Titolo: the story of a broken heart
Autore: Trybe (+ Fra)
Personaggi: cinema bizarre ppiù Dafne
Genere: romantico- anche un pò erotico
Rating: rosso (lo metto perchè ci sono alcune scene a contenuto erotico ma non proprio spinte)
Fanficiotn: long fiction (più capitoli)
Trama: Dafne è una studentesse all'università di pscicologia, va a vivere col cugino Luminor e si ritrova combattuta tra l'amore per il romantico e dolce Romeo (sostituto di Luminor) e l'attrazione per lo sfronatto e seducente Yu.
Buona lettura!
Dafne è una ragazza che vive a Monaco di Baviera con la sua famiglia. Una ragazza solare ma non proprio la tipica tedesca. Ha infatti quel qualcosa in più che la rende speciale. Non è ne bassa ne alta, ma snella e atletica, ama gli sport e lo studio, gambe da modella che sono l’invidia di molte. I suoi capelli sono corvini e gli occhi di un verde accecante. La pelle chiara come il marmo più bianco la fa assomigliare a una fata ma lei è una normalissima ragazza che un giorno arriva ad un punto morto con i genitori. Lei è molto legata a suo cugino Luminor, niente di meno che il tastierista e seconda voce dei Cinema Bizarre, ma i suoi genitori, come il padre di Luminor prima di loro, non accettano il modo di vestire del nipote e soprattutto il fatto che lui sia gay. A Dafne la cosa invece non gli è mai importata per lei l’importante è che suo cugino sia felice, tutto il resto era relativo. Un giorno riceve una lettera dalla sua università che le dice che deve fare uno stage a Berlino per poi continuare gli studi li dato che le avrebbero dato una maggiore possibilità di lavoro. Tutta entusiasta comunica l’avvenuto alla famiglia che esulta con lei. L’atmosfera cambia quando Dafne dice che andrà a comunicare la cosa anche a Luminor. Allora il padre prende la parola e dice:
<<non devi nemmeno pensare di dire una sola parola a quello! Ormai non fa più parte della famiglia.>>
Dafne sorpresa per la parole offensive dette dal padre prova a replicare:
<<ma papà io voglio bene a mio cugino e deve partecipare anche lui. E poi andrò a stare da lui dato che abita a Berlino. >>
Ma questa affermazione fu la goccia che fece traboccare il vaso.
<<tu non andrai a stare da lui, non hai il mio permesso. E se ci vorrai andare scordati del nostro aiuto economico. Ci hai costretti.>>
<<come pretendete che io mi dimentichi di mio cugino in questo modo. E’ una persona meravigliosa e non permetto che venga trattato così. E’ l’uomo migliore che conosca e non lo escluderò dalla mia vita solo perché lo zio vi ha fatto il lavaggio del cervello. Gli voglio bene e dovreste anche voi. Non posso credere che state dicendo questo di vostro nipote. In questo modo mi state dimostrando che non siete migliori delle molte persone che lo discriminano. Che lo volgiate o no io vado a vivere con mio cugino. E ora se permettete me ne vado in camera ad avvertirlo del mio viaggio a Berlino. E tanto per la cronaca Luminor sta anche male quindi sarei andata comunque.>>
Finito di dire queste cose fece per salire le scale, ma la madre, che riprese subito il controllo di se stessa dopo le parole della figlia mentre il padre era ancore sotto shock, la fermò prima che lei potesse dirigersi in camera sua :
<<signorinella come ti permetti di rivolgerti hai tuoi genitori in questo modo? In che modo ti abbiamo educato? Ormai sei maggiorenne e le tue decisioni le prendi da sola e noi non possiamo farci niente. M a concordo con tuo padre: se te ne andrai da questa casa non ti aspettare niente da noi. Figlia mia hai un grande futuro davanti a te non andare a rovinartelo. >>
Ma queste parole si persero nel vuoto.
Andò in camera sua, chiuse la porta, prese il cellulare, si sedette sul letto e compose quel numero che ormai sapeva a memoria.
<<pronto Luminor? Sono Dafne>>
<<ciao Dafne!!! Com’è bello sentirti cuginetta mia. Ma stai piangendo??? Che cosa ti è successo?>>
<< Niente. Ti ho chiamato per dirti che la mia università mi fa fare una stage a Berlino e mi fa continuare i mie studi lì. Allora mi stavo chiedendo se potevo venire a stare con te quando arriverò. Ovviamente se la cosa non ti crea problemi e non ti disturba.>>
<<ma che stai scherzando!!!! Per me puoi venire anche subito anche perché ho una notiziona da darti!!! Ma dato che vieni te la dirò quando arrivi. Ma si può sapere perché piangi?? Sai che non voglio che qualcuno ti faccia soffrire.>>
<<senti facciamo così: io ora preparo le valigie, prendo il primo treno e arrivo subito e Berlino da te. Non ce la faccio più a stare in questa casa, è un incubo. Così almeno ti racconto tutto.
Quasi dimenticavo come va la tua salute?? Scusami se sono stata egoista e non te l’ho chiesto prima.>>
<<dafne non hai nulla di cui scusarti. Comunque sto meglio e lo starò anche di più quando sarai qui con me piccola. Quindi fa le valige in tutta fretta e catapultati qui a Berlino. Appena arrivi alla stazione fammi uno squillo così ti vengo a prendere. Non vedo l’ora!!!>>
<<allora le preparo subito. Ci vediamo quando arrivo. Oh Luminor non sai quanto sono felice!!! Sei il cugino migliore che una persona possa desiderare. Ti voglio bene. Ciao.>>
<<ti voglio bene anche io cuginetta.>>
Attaccato il telefono Dafne si dette subito da fare.
Edited by trybe - 29/12/2008, 18:48