Era li vicino a me, ignara a prima vista di ciò che stavo per fare. Ma sapevo che non era così, sapevo che la sua sensibilità aveva captato qualcosa, l’inevitabile.
Diretto, quasi tutto d’un fiato le rivelai le mie intenzioni. Quelle parole furono come lame affilate per lei, glielo leggevo nei suoi occhi scuri e profondi, ora colmi di lacrime.
E’ difficile mantenere gli obbiettivi prefissati quando è in gioco la felicità e l’incolumità di chi ami più di te stesso e di chi vorresti avere affianco per l’eternità. E’ per il suo bene, ripetevo fra me e me, ma non ne ero convinto nemmeno io…lei era tutto ciò per cui avrei vissuto, lei era il tutto. Era per questo che dovevo allontanarla…lontano dalla morte, lontano da me.
La sento la sofferenza che la devasta, avverto il suo cuore che si spacca in frammenti che non saprò ricostruire. E’ li dinanzi a me incredula di ciò che le ho appena confessato e, forse, nemmeno io ci credo. Rivivo tutti i momenti passati con lei nei suoi occhi scuri ora devastati dalla sofferenza che io stesso gli ho inferto. L’amore che nutro per lei è indescrivibile, amo tutti di lei…i suoi occhi, la sua pelle calda, le sue labbra… ogni suo piccolo gesto, amo il muoversi lento dei suoi capelli al vento, amo ogni cosa, amo il suo dolce e dannato profumo che stuzzica i sensi che sempre devo tenere a bada in sua presenza… e se un giorno i miei sensi avessero avuto il sopravvento, cosa ne sarà di te dolce amore mio?
Tu così preziosa, importante, preda di un vampiro fuori controllo dal quale mai potrai difenderti. Non è giusto che lei viva così, con la morte che gli oscura il sole…come un angelo che deve spiccare il volo per la prima volta, la spingevo giù da una rupe altissima. E se fosse caduta? E se quelle ali non le avesse aperte mai?
No! Erano tutte scuse…lei doveva volare ed io non dovevo impedirglielo, non più.
Ama Bella, come solo tu sai amare, rivolgi a chi è sicuramente più meritevole di me le tue attenzioni…
Le lacrime le bagnavano il volto…ti amo…e ti amerò per sempre, per tutta la mia eternità. Ma proprio perché ti amo, devo lasciarti vivere.
Il pensiero che qualcun altro avrebbe posato le proprie labbra sulle sue mi logorava…il pensiero di qualcuno al di fuori di me che potesse sfiorarla. No, non dovevo pensarci.
E’ per il tuo bene amore mio, capirai…
I suoi occhi mi imploravano e sentivo che cresceva il desiderio di stringerla e portarla via con me.
Dovevo andare prima che fosse spazzata via anche l’ultima briciola di quel fittizio coraggio ed allora niente e nessuno avrebbe potuto separarmi da lei.
Sarà come se non fossi mai esistito…ero stato attento a cancellare ogni traccia di noi, di quell’amore proibito. Mi avrebbe dimenticato, o almeno era ciò che speravo…
Vivi Bella…vivi come una ragazza della tua età, come ti ho vietato già per troppo tempo.
Mi voltai…dovevo andare, sperire dalla sua vita, era la scelta migliore, si lo era per lei…
Corri finchè sei in tempo, finchè sarai abbastanza lontano, mi ripetevo furioso, da non poter più tornare.
Ma sapevo che non esisteva un luogo abbastanza lontano, che ovunque il desiderio di lei mi avrebbe accompagnato fin quando l’obbligo di resisterle sarebbe divenuto un lontano sussurro ed io sarei tornato da lei.
Urlava il mio nome…corri finchè sei in tempo…